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Sono stato diffamato su Facebook, cosa devo fare?

La prima cosa che consigliamo di fare in caso di diffamazione su Facebook è informare Facebook stesso dell’accaduto, segnalando l’autore dell’abuso, è la strada più veloce per mettere un primo importante freno all'azione lesiva.
Hai due vie per farlo e ti consigliamo di seguirle entrambe:

  • inviare un’email a Facebook, l’indirizzo a cui spedire la segnalazione è il seguente: abuse@facebook.com
  • segnalare a Facebook, tramite la stessa piattaforma, il soggetto "incriminato". A tal fine, sarà sufficiente andare sul profilo di quest’ultimo, cliccare sulla freccetta verso il basso posta in corrispondenza del bottone "Messaggio" e poi selezionare "Segnala/blocca". Di lì, bisognerà spuntare la voce "Invia una segnalazione".

Puoi anche difenderti e denunciare l'accaduto alle autorità, predisponendo un'azione legale. Puoi infatti sporgere querela meglio se preparata con un legale che sia esperto in diritto digitale. La diffamazione su Facebook con le recenti normative è infatti assimilata alla diffamazione a mezzo stampa

Alcune notizie false mi stanno rovinando la carriera. Posso fare qualcosa?
Sono molte le azioni che si possono intraprendere per migliorare la propria reputazione online, a partire dall'identificazione delle notizie già accertate come false per le quali si può procedere con un’azione legale specifica condotta da legale esperto in diritto dell’informatica e dell’informazione, fino ad una richiesta di rimozione da parte della testata autrice.
Non è possibile, però, procedere direttamente o indirettamente alla rimozione di notizie lesive che i più recenti atti legali non abbiano ancora smentito, esistono però diverse tecniche volte al ripristino di una corretta informazione. Inserendo sul web nuovi contenuti positivi relativi al proprio brand/persona/azienda, si può controbilanciare la mole di informazioni lesive e ristabilire un equilibrio del giudizio per chi effettua una ricerca online tramite i principali motori (Google/Bing). Anche il contributo di un valido ufficio stampa in grado di veicolare nel giusto modo il proprio messaggio rappresenta un plus significativo.
Il mio ex mi sta minacciando con delle foto e dei video personali, si possono rimuovere?
Per "revenge porn", si intende la vendetta di una relazione finita, attraverso la diffusione senza consenso di video o foto intime dell’ex partner.
La prima cosa di cui tenere conto in questi casi è la viralità del web, è quindi fondamentale agire prontamente appena ci si rende conto del problema poiché questo viene inviato in pochissimi secondi a vari server uscendo completamente dalla nostra disponibilità e dal nostro controllo. Questo significa che sarà molto più difficile cancellare o modificare un contenuto condiviso online. Per difendersi da un'eventuale diffusione delle proprie immagini in rete, si deve innanzitutto chiedere la cancellazione rivolgendosi all’autore della pubblicazione: qualora la richiesta non trovi riscontro da parte di chi ha condiviso la foto, si può ricorrrere all’autorità giudiziaria.
Penso di essere vittima di cyberbullismo, potete aiutarmi?
Se ci si accorge di essere vittima di cyberbullismo, innanzitutto è fondamentale parlarne e contattare il referente anti cyberbullismo obbligatorio ormai nelle scuole.
Ci sono poi una serie di precauzioni che possono aiutare:
  • PUBBLICAZIONE POST: fare molta attenzione a ciò che si pubblica nei propri profili social; spesso infatti, alcune foto, informazioni, condivisioni postate sulla propria pagina Facebook, su Youtube o su altri canali web, possono dare un’immagine che non corrisponde alla realtà ed è come un tatuaggio difficile da rimuovere;
  • AMICIZIA: dare l’amicizia solo a chi si conosce personalmente e fare molta attenzione a chi vuole conoscere i nostri dati personali (indirizzo, telefono, la scuola frequentata, i luoghi in cui si va più spesso);
  • PROFILI FAKE: le persone possono usare false identità e raccontare ciò che vogliono: non acconsentire mai ad incontrare di persona qualcuno conosciuto in rete perché non si sa chi si nasconde dietro quel profilo;
  • RISPETTO ED EMPATIA: essere sempre educato e corretto quando si commenta su internet i post altrui, mai usare parole offensive, volgari o di odio, applicare nel mondo virtuale gli stessi valori e le stesse regole di buona educazione del mondo reale (netiquette);
Devo aggiornare la mia azienda al GDPR. Cosa devo fare e quanto mi costa non adeguarmi alla normativa sulla privacy?
È fondamentale che un esperto privacy effettui un audit preliminare ovvero un’analisi di tutti i processi aziendali e verifichi il grado di rispetto della normativa vigente. L’audit, dal punto di vista pratico, consiste in un’intervista al titolare del trattamento dati in azienda. Le domande sono dirette a conoscere in che modo i dati vengono raccolti e trattati.
Alle aziende viene chiesto, per esempio, se esistono già dei sistemi di sicurezza attivi volti a proteggere i dati conservati, dei sistemi di backup, firewall, antispam; se vengono svolti in azienda dei corsi di formazione sul trattamento dei dati al personale dipendente; se l’azienda tratta dati personali sensibili; se vengono trattati dati personali on line; se vengono utilizzati dei sistemi di tracciamento e di profilazione degli utenti; se esiste un protocollo per la conservazione dei dati (data retention).
Solo dopo questa analisi dettagliata e una mappatura completa di tutti i trattamenti che riguardano i dati personali, l’esperto privacy potrà verificare il grado di conformità dell’azienda alla normativa vigente e affiancare il Titolare del trattamento nella scelta di azioni che correggano la sua "non conformità".
La protezione dei dati personali è ormai cambiata, e tutto gira attorno al principio di "accountability" ovvero alla responsabilità del Titolare e al suo dover rendicontare agli interessati e all’Autorità Garante per la protezione dei dati personali ogni sua scelta. Ragion per cui affidarsi a professionisti del settore è doveroso ed imprescindibile anche al fine di non incorrere nelle sanzioni amministrative (multe fino a 20 milioni di euro o fino al 4% del fatturato annuo per ogni caso di violazione dei dati) e/o nelle sanzioni penali.
Voglio presentare una denuncia ma devo acquisire delle prove online. Cosa è un'acquisizione forense?
Con questo termine si identifica l’attività di cristallizzare delle prove online a fini giudiziari, azione che è possibile soltanto attraverso l’adozione di software e procedure consolidate in ambito d’informatica forense. L’obiettivo è garantire una copia certificata del contenuto-messaggio, la sua reperibilità e una corretta catena di custodia. L’acquisizione forense probatoria di siti Internet si pone quindi come un’autenticazione con valore legale di pagine, siti web, testi, immagini, fotografie, video, e prevede per tale materiale acquisito l’apposizione di data certa certificata mediante marca temporale.
Soltanto attraverso la firma elettronica e il timestamp digitale si può infatti dimostrare che questa acquisizione a valore legale dei contenuti fossero online in una specifica data, questo anche (e soprattutto) nel caso fossero successivamente rimossi, cancellati, o se il dominio web e/o le pagine dei social risultassero chiusi.
Come dovrei gestire al meglio i miei profili sui social network?
Una corretta gestione dei profili sui social network necessita di una serie di accortezze e di analisi che non possono essere lasciate al caso, come ad esempio la strutturazione di una buona strategia comunicativa, che verrà poi applicata nei diversi canali. Per canali si intende ovviamente un proprio sito web, che dovrà essere immaginato come una vostra "bottega" digitale all’interno del quale inserire i vostri contenuti (testuali, di immagini o video), dal quale diramare questi ultimi mediante tutti i social network di cui si dispone. Ovviamente ogni social ha un suo linguaggio e un suo target, quindi è indispensabile conoscere queste informazioni (nonché rimanere sempre aggiornati sui trend del momento) prima di utilizzarli per comunicare qualcosa al pubblico.
Vorrei migliorare la mia immagine digitale. Consigli per aumentare la visibilità online?
Come accennato in precedenza, esistono diverse soluzioni per implementare la propria immagine o quella della propria azienda online. Lo strumento più immediato è ovviamente quello delle inserzioni pubblicitarie sui motori di ricerca o sui social network, che non possono però prescindere da un’accurata conoscenza del mezzo per quanto riguarda la strutturazione delle campagne e l’individuazione del target. Tutto il ramo della SEO, poi, si occupa di impostare i criteri necessari alle pagine per far sì che siano il più possibile reperibili e visibili dagli utenti.
Esistono poi una serie di tecniche più indirette, come l’ideazione e la messa in atto di campagne di comunicazione organica (così viene definito l’engagement non a pagamento) volte ad aumentare la propria visibilità e a raggiungere un numero sempre più ampio di target possibile. Ovviamente "occupare" più posizioni possibili nei motori di ricerca contribuisce ad aumentare la propria visibilità nei confronti dell’utente che digita un determinato bisogno online, ma presuppone un’alta competenza del settore e soprattutto molta serietà nell'utilizzo di pratiche che non violino in nessun modo le disposizioni di legge in materia. È per questo motivo che la soluzione migliore per chi cerca questo aumento di visibilità è quella di affidarsi ad esperti della comunicazione come noi della SIRO Consulting, che possano contare su professionisti al massimo livello in ogni settore che ci riguarda, dall’analisi al legale, passando per l’informatica, l’ufficio stampa, il social media management e la psicologia digitale, sempre nel rispetto dell'etica e della deontologia professionale.