Si sa che la reputazione aziendale passa anche per le buone maniere. Il galateo, ...
Cos’è la Business Etiquette?
Anche gli affari, come qualsiasi altro evento sociale, hanno le loro regole di condotta. Conoscerle è fondamentale per non evitare brutte figure, ma sapersi muovere nel proprio paese non basta.
Ogni cultura, infatti, ha i propri codici e le proprie norme, e prima di andare in affari con un paese straniero non basta fare un briefing sul da farsi. Occorre un consulente strategico per l’internazionalizzazione d’impresa e, soprattutto, una ricerca sulle buone maniere del paese target.
Se in Italia è impensabile arrivare in ritardo a un colloquio o una riunione, altrove – come in Sudamerica o in Turchia – potrebbe essere considerato normale o, addirittura, potrebbe essere sgarbato il contrario.
Vediamo nel dettaglio alcune delle regole non scritte, necessarie per non fare una figuraccia con gli stakeholder.
Attenzione ai gesti
La gestualità delle mani e del capo fa parte di linguaggi non verbali estremamente variabili da cultura a cultura – e noi italiani, in questo, siamo campioni. I gesti italiani non sono universali, e a volte la loro “traduzione” in lingue e culture diverse può causare non pochi grattacapi.
In Bulgaria, per esempio, scuotere il capo da destra a sinistra significa “sì” e, al contrario, muovere la testa su e giù significa “no” – una differenza non di poco conto! Ancora, molti gesti italiani potrebbero essere considerati volgari altrove. Un consiglio mai scontato è evitare gesti particolari e muovere le mani in modo aperto e fluido, in accordo con le best practice del public speaking.
Saluti e congedi
Attenzione anche ai saluti. Per chi fa affari in Giappone, è risaputo quanto i nipponici tengano la distanza fisica usando, più spesso che no, inchini a distanza. Niente strette di mano quindi in Oriente, mentre nei paesi anglofoni la stretta di mano corrisponde, come noto, alla “stipula” di accordi informali secondo il common law.
In generale, comunque, seppure l’espressione di contatto fisico vari molto da cultura a cultura, con deroghe maggiori in alcuni contesti, per gli affari è sempre bene mantenere riserbo e compostezza.
Franchezza o riserbo?
Lo stile e lo scopo della comunicazione sono certamente da attenzionare.
In Germania, per esempio, gli scambi d’informazioni tendono ad essere piuttosto diretti e schietti; fare altrettanto è certamente apprezzato. In Cina, lo stile comunicativo tende ad essere raffinato e indiretto; manifestare apertamente il proprio disaccordo, come si fa spesso in Occidente, è visto come un comportamento poco adeguato, preferendo espressioni vaghe ad un “no” diretto.
Anche secondo la Business Etiquette, quindi, critiche e osservazioni vanno sempre espresse in privato, a maggior ragione quando la controparte proviene dall’Oriente.
Nel galateo aziendale italiano, una riunione serve soprattutto a conoscersi e creare fiducia, senza necessità di un risultato immediato o di seguire l’ordine del giorno. Italiani, spagnoli, turchi e arabi tendono ad essere rilassati nei meeting. Al contrario, giapponesi, cinesi, tedeschi, statunitensi e canadesi preferiscono andare subito al punto per ottenere rapidamente risultati.
Abitudini e superstizioni
Quest’ultimo punto è certamente il più bislacco e, in alcuni casi, un po’ di superstizione non compromette affari vantaggiosi e desiderati da entrambe le parti.
Tuttavia, per operazioni sopraffine, si può comunque tenere in considerazione alcuni piccoli tabù scaramantici e non che rendono il partner straniero meno a suo agio.
Negli Emirati Arabi, per esempio, non si usa mai la mano sinistra. Nella cultura mediorientale, la mano sinistra è riservata all’igiene personale, perciò non viene usata per altre attività, specialmente con estranei, per motivi di igiene e rispetto.
É considerato cortese non usare la mano sinistra per stringere la mano o passare oggetti. Tuttavia, chi è mancino deve fare particolare attenzione in questi contesti.
Ancora, in Russia e in molti paesi ex-sovietici si dice che fischiettare in spazie esterni sia indice di cattiva fortuna con i soldi. Un partner che fischietti arrivando al meeting, oltre che scortese, potrebbe chiamare a sé cattiva sorte!
Per concludere, prima di preparare la valigia prepara i modi: non lasciare che la fiducia vada in fumo per una sciocchezza. Affidati ad un consulente per l’internazionalizzazione come SIRO Consulting, perché quando si internazionalizza o si esporta, ogni dettaglio può fare la differenza!