La prima impressione nell'era digitale

Oscar Wilde diceva:”solo le  persone superficiali non giudicano dal resto”.

Sicuramente avrai sentito dire che è importante fare una buona prima impressione o magari sei stato tu a dirlo ad un amico. Infatti, per le persone la prima impressione è molto importante perché sappiamo che a partire da questo impatto le persone si formano un’ idea di come siamo dalla quale ricavano una teoria che condizionerà le relazioni future. Tuttavia, come è cambiata la prima impressione nell’era digitale?

Il magico mondo dei social network ha stravolto il nostro modo di comunicare di relazionarsi ma anche di conoscere le persone.

Sei d’accordo che oggi nel 2016 la prima impressione non ha più a che fare con i primi 30’ secondi di stretta di mano?

Immagina che tu debba conoscere una persona e che ti venga anticipato che è un professionista molto in gamba, che si batte per il rispetto dei diritti umani, che ha un forte senso etico e che è molto rispettato per queste sue qualità. Preso dalla curiosità la prima cosa che andrai a fare  sarà la ricerca a priori della persona, digitando il suo nome nel mondo dei social network. Ed ecco che soddisfarai la sete di conoscenza di sapere in anticipo chi è, come è fatto, quali sono i suoi gusti, dove vive...

Ebbene si, nell’era digitale è possibile conoscere le persone prima di conoscerle. E se questo da un lato può essere utile al fine di prepararsi meglio all’incontro, dall’altro ci pone di fronte grossi problemi. Uno tra tutti quello di avere un immagine on social coerente con l’identità reale, senza note negative, pubblicazioni commenti o collegamenti che possano in qualche modo ledere o anche solo minacciare l’ immagine e soprattutto la prima impressione che devo fare al mondo.

Per questo oggi giorno sentiamo tanto parlare di web repuation . Non tanto perché improvvisamente si è scoperto che è importante capire cosa pensa di noi il cliente, il collega, il conoscente. Bensì perché, la nostra reputazione applicata al web, è diventata imprescindibile da chi siamo nella vita di tutti i giorni, ed è rilevante sia per l’imprenditore che fa business on line, sia per l’individuo.

 In particolar modo  nel contesto aziendale, è diventata un parametro obbligato da tener in conto per la gestione delle'immagine del brand dell'impresa e dei loro prodotti/servizi offerti. In effetti, le opinioni e i commenti negativi pubblicati da utenti anonimi e/o dagli stessi clienti su internet possono danneggiare la notorietà di un'impresa, distruggendone le sue occasione di acquisizione di nuovi prospect o potenziali partner, e rovinarne la prima impressione.

Anche per il singolo, è diventato di notevole importanza sapere cosa si dice di lui sui social media. Deve sostenere un colloquio di lavoro? Probabilmente il suo esaminatore andrà a scuriosare i suoi profili social per sapere quello che scrive, quello che posta e farsi già un’idea su di lui.

Non è un mistero che ogni clic lascia una traccia sul web. E in particolare i social network, visto l’uso massiccio che se ne fa quotidianamente, rappresentano lo specchio della nostra attività online.

Per fortuna esistono degli strumenti per sondare la web reputation e le azioni effettuate in rete, ma la cosa più importante è saper conoscere i pericoli di un uso improprio del web, ed essere consapevoli dei rischi nei quali si può incorrere. Quindi come ricordi di metterti in ordine e di presentarti con l’abito giusto ad un colloquio, ricordati anche di tenere in ordine e di curare il tuo aspetto on line, seguendo i consigli che esperti e studiosi di questo fenomeno ti possono suggerire.

«Non avrai una seconda occasione per fare una prima buona impressione»,(Oscar Wilde).
E possiamo aggiungere che questo è ancor più vero nell’era digitale dove tutto rimane indebile e non si può cancellare.
Dott.ssa Elisa Marcheselli.